UNA LEZIONE DI INFORMATICA PER I PRINCIPIANTI
INTERNET SPIEGATO A TUTTTI A cura di Salvatore Usai.
Segnali lungo il filo
Vi ricordate quando da bambini giocavate al telefono?
Le vibrazioni della vostra voce trasmessa attraverso l'aria e poi lungo il filo venivano amplificate dall'altro bicchierino ricevitore.
Questa è la rappresentazione continua di un suono; è un grafico come quelli che si vedono nei film americani in un oscilloscopio o in ospedale per il battito del cuore.
Un segnale continuo è detto segnale analogico, cioè analogo, simile al segnale reale.
Se il segnale analogico viene misurato ad intervalli regolari di tempo e sufficientemente frequenti, si crea un segnale discontinuo detto digitale, cioè una serie di numeri che rappresentano lo stesso suono.
Per esempio, il segnale sopra riportato, trasformato in numeri, diventa: 2-4-6-8-10-10-8-6-4-2 e posso scriverlo su un foglio usando meno spazio del disegno.
Se poi uso le proprietà dei numeri, ad esempio la possibilità di dividerli, il numerone che c'è sopra può diventare molto più piccolo.
Se poi trasformo il numero in bit cioè uso solo gli 0 e 1 per scrivere numeri, posso mettere l'informazione in un computer e farla viaggiare via telefono fino ad un altro computer che la faccia tornare ad essere l'informazione originale.
Ricapitoliamo: Trasformo in un segnale digitale un'informazione (voce, testo, immagine) per poterla registrare e trasferire più facilmente usando computer e linee telefoniche.
Reti per comunicare
Le reti sono incroci di fili che trasferiscono informazioni, e sono state create per permettere agli uomini di comunicare.
E' possibile anche utilizzare segnali radio e laser, per trasmettere informazioni.
L'incontro tra due fili si chiama nodo, mentre la fine di un filo si chiama terminale.
Ad un terminale possiamo collegare un telefono oppure un computer.
Di solito le reti possono avere due forme:
Adatta per mettere in comunicazioni chiunque con chiunque altro. Da qualsiasi punto possono partire informazioni diverse. Cioè, se voi avete un telefono potete telefonare dovunque sul pianeta.
Adatta per trasferire la stessa informazione a tutti, ad esempio nella tv via cavo.
In una rete colui che emette i servizi viene detto SERVER (servitore); colui che riceve i servizi viene detto CLIENT (cliente).
Le reti possono essere Gerarchiche o Distribuite.
In un modello gerarchico le informazioni si diffondono da un punto centrale verso la periferia e viceversa, come per i computer di una banca o per la televisione, e sono state create per permettere un controllo sulle informazioni che vi circolano.
In un modello distribuito le informazioni si muovono da un punto all'altro e non esiste un centro od una periferia, come in Internet, e sono state create per muovere semplicemente le informazioni.
Gli strumenti che usiamo per comunicare possono essere Monodirezionali come la televisione, cioè possiamo solo ricevere informazioni, oppure Interattivi come Internet, cioè possiamo inviare e ricevere informazioni.
Ricapitoliamo: Per mandare e ricevere messaggi si usano le reti.
Regole per comunicare
Per comunicare ci vogliono delle regole, ad esempio uno parla e l'altro tace e tutti e due devono parlare una lingua comune. Dato che ci sono molti modi per comunicare, come i segnali di fumo, l'alfabeto morse, i segnali luminosi e così via bisogna che queste regole siano conosciute e diventino comuni a molti perché possano essere utilizzate. Quando ciò avviene abbiamo creato un Protocollo di comunicazione.
La cosa più importante da capire sono i metodi: Ad esempio fino agli anni '70 il metodo usato per comunicare usando i fili del telefono si chiamava Commutazione di circuito. Questo significa rendere comune un circuito, unire due fili.
Quando si usavano i centralini telefonici, come nei vecchi film, per passare una telefonata si attaccava un cavo nel foro della linea esterna e nel foro della linea interna.
Con la chiusura del circuito (commutazione) il filo veniva impegnato dalle due persone che parlavano.
Negli anni '70 è stato creato un altro metodo per usare i fili del telefono. Internet funziona grazie a questo sistema:
Quando voi vi collegate ad internet vedete sul video una pagina simile ad una rivista, che di solito è la pagina di benvenuto (home-page) di chi vi ha venduto l'accesso.
La pagina è archiviata sul computer al quale vi siete collegati che ve la invia usando il protocollo di comunicazione TCP-IP che si basa sulla commutazione di pacchetto.
La pagina viene divisa in parti numerate, che vengono messe in "pacchetti" che contengono l'indirizzo del computer al quale vi siete collegati (mittente) e l'indirizzo del vostro computer (destinatario).
Quando i pacchetti arrivano, il vostro computer controlla che ci siano tutti, se ne manca qualcuno lo richiede ed infine ricostruisce la pagina originale sul vostro video.
Il principale vantaggio di questo sistema è che nello stesso filo telefonico possono viaggiare pacchetti che arrivano da computer diversi. Come in un'autostrada le automobili viaggiano tutte insieme sulla stessa corsia, così le vostre informazioni.
Se c'è traffico tutti vanno più lentamente.
Ricapitoliamo: Per comunicare dobbiamo usare la stessa lingua e delle regole comuni, cioè un protocollo di comunicazione.
Come ci si collega ad internet
Quando volete mettere un telefono in casa, sapete già che le linee telefoniche sono reti di reti di fili che coprono la terra.
Internet usa gli stessi cavi in modo diverso, cioè fa viaggiare file anziché la vostra voce.
In questo modo però ci possono essere molte più aziende che affittano dei cavi telefonici per attaccarci i loro computer, perché costa meno che dover creare una nuova rete di cavi e amplificatori di segnale.
Poi se queste aziende decidono di venderci o regalarci il collegamento ad Internet si chiamano Internet service Provider.
Praticamente noi affittiamo il collegamento al loro computer, dal quale siamo collegati con tutti gli altri computer che insieme sono Internet.
Per comprare un accesso ad internet dobbiamo avere:
Un computer, un modem, i programmi per collegarci ad Internet.
·Il modem si mette fra il computer e l'attacco del telefono di casa e si compra nei negozi di informatica e costa dai 20 ai 200 eurodalle 150.000 lire al milione.
Il modem (modulatore/demodulatore) serve a trasformare il segnale del computer nella forma adatta alla linea telefonica e viceversa.
·I programmi (software) per collegarsi ad Internet si trovano di solito nei negozi di elettronica, di informatica, di telefonia, nei supermarket ed in edicola nelle riviste di informatica.
Dal 1999 l'accesso ad Internet è gratuito tramite gli operatori telefonici nazionali come Telecom, Tiscali ed Infostrada. Per le aziende il costo varia secondo i servizi offerti dai provider. Nel 2000 sono nate le tariffe "flat" cioè piatte che vi danno l'accesso ad Internet ad un costo fisso mensile variabile dai 25 euro in su, inclusi gli scatti telefonici.
Per scegliere dove collegarsi e per installare il software sul vostro computer è meglio farsi dare una mano da qualche conoscente esperto.
La cosa più importante da sapere è che quando vi collegate ad Internet state usando il telefono di casa, quindi pagate l'azienda telefonica che in Italia ha tariffe diverse a seconda che la telefonata sia urbana, interurbana ed a seconda dell'orario.
Quindi quando comprate un abbonamento da un provider accertatevi che abbia dei numeri di telefono urbani rispetto al luogo da dove chiamate.
Una volta che tutto è installato, basta eseguire il programma di collegamento ed il vostro computer si collegherà ad Internet. Durante questa operazione prima di tutto vi verranno richiesti il nome utente e la password, poi il vostro modem si metterà a fischiare come se fosse un fax e sul video usciranno dei messaggi come "connessione in corso..."verifica nome utente e password"
La password vi garantisce che nessuno possa usare il vostro accesso ad Internet, ed il vostro nome utente serve anche per creare il vostro indirizzo di posta elettronica.
Ad esempio, qui sopra vedete che il mio nome utente è "alessio.sperlinga", il mio Provider è "iol", cioè Italia On Line e quindi il mio indirizzo di posta elettronica è alessio.sperlinga@iol.it. Il simbolo @ si chiama AT o amichevolmente chiocciolina.
Ricapitoliamo:
Ci vuole un computer, un modem ed un programma per collegarsi e non dimenticate un amico esperto. I costi sono gli scatti telefonici urbani per chiamare il vostro provider e rimanere collegati.
Che cosa ci dà Internet
Da un punto di vista pratico Internet ci dà due cose essenziali:
·Informazioni
·Posta elettronica
Le informazioni di solito andiamo a prendercele in edicola sotto forma di riviste e giornali, oppure le riceviamo dalla televisione.
Internet è la più grande edicola del mondo, in tutte le lingue ed aperta 24 ore al giorno.
Oltre a questo il fatto di usare un computer per leggere qualcosa fa sì che quello che vedete non sia un foglio morto, ma un programma con il quale interagire. Quindi una rivista di giochi su Internet spesso contiene dei giochi veri da provare mentre la leggete.
Fin dal secolo passato si utilizza la posta per scambiarsi informazioni, anche se poi, con l'avvento del telefono, il traffico è diminuito.
In ogni caso, la posta è entrata nel costume della nostra società; c'è chi manda biglietti di auguri e cartoline dalle vacanze con una cadenza rituale.
Se avete l'accesso ad Internet avete una casella di posta nel computer del vostro provider. Tutti gli utenti di Internet l'hanno.
Quando qualcuno vi scrive, il file viene copiato dal suo computer su quello del vostro provider, e quando vi collegate ad Internet lo copiate sul vostro computer.
La posta elettronica, detta E-mail, è rapida come un fax ed è economica come una bicicletta. Quando voi siete collegati ad Internet e spedite un messaggio spendete i soldi di una telefonata urbana anche se la persona a cui scrivete sta dall'altra parte del pianeta.
Inoltre insieme al messaggio potete inviare dei file, ad esempio relazioni o programmi o disegni, evitando dunque i costi per spedire dischetti o fare dei chilometri per andare dal vostro cliente.
Ricapitoliamo:
Possiamo avere e spedire più informazioni più velocemente, con bassi costi.
Come si naviga
Quando telefonate a qualcuno spesso usate un elenco telefonico, che è una tabella con due colonne, come quella a sinistra della schematizzazione sotto riportata. Su Internet è la stessa cosa, come si vede a destra della schematizzazione sottostante, solo che, anziché usare il numero di telefono per collegarsi a qualcuno, si usa il suo "nome".
Nome Telefono
Dominio Indirizzo IP
Alfa 5123456 http://www.alfa.it/ 194.244.48.74
Beta 7998461 http://www.beta.com/ 194.245.48.70
Gamma 6454366 http://www.caritas.it/ …
Il nome è formato di tre parti ed è scritto minuscolo; ad esempio http://www.caritas.it/ significa World Wide Web cioè una ragnatela di fili che copre il mondo, Caritas è il nome dell'ente e .it significa Italia.
Ogni paese ha un suo dominio come .fr per la Francia, ma esistono anche i domini americani che sono ad esempio: .com per gli enti commerciali, pertanto la Sony sarà http://www.sony.com/, .edu per le università, .gov per gli enti governativi, .net per gli enti che si occupano di telecomunicazioni, .org per le organizzazioni internazionali.
Quindi, se state cercando la Ferrari su Internet è probabile che digitando http://www.ferrari.it/ nella barra dell'indirizzo, otterrete le informazioni cercate.
Il programma che vi appare sul video si chiama Browser ed i due più diffusi sono Internet Explorer di Microsoft e Netscape Communicator della Netscape.
Questi programmi sono facili da usare, perché navigare su Internet significa scrivere un indirizzo internet e premere invio, premere il pulsante indietro per tornare indietro od il pulsante preferiti per memorizzare un indirizzo nella nostra rubrica personale.
Ricapitoliamo:
Accendete il modem, lanciate il programma browser, scrivete un indirizzo e date invio.
Alla scoperta di Internet
Dov'è l'elenco telefonico?
Si chiamano Motori di ricerca o Portali quei siti che vi danno una mano a trovare le cose su Internet. Potete cercare usando un indice o scrivendo una parola e premendo invio. I risultati vengono mostrati come un elenco e quando ci passate il mouse sopra questo si trasforma in una mano con l'indice puntato. Se fate clic vi collegate a quella pagina. Quella scritta blu sottolineata dove avete fatto clic si chiama hyperlink o collegamento ipertestuale.
·http://www.arianna.it/ Motore di ricerca italiano
·http://www.google.com/ Motore di ricerca americano
·http://www.motoridiricerca.it/index.htm Tutto sui motori di ricerca
Ci sono i giornali su Internet?
Certamente. Il vantaggio è che potete collegarvi anche alle agenzie che forniscono notizie ai giornali, e che potete leggere notizie su quotidiani in più lingue.
·http://www.internazionale.it/ Tutti i giornali del mondo
http://www.onlinenewspapers.com/ Altro indice di giornali
·http://www.mediasoft.it/tv/ La programmazione televisiva
·http://www.televideo.rai.it/ Il televideo RAI
Cosa possiamo vedere?
·http://www.earthcam.com/ Telecamere da tutto il mondo
Posso trovare dei programmi gratuiti su Internet?
Su Internet si trovano siti che contengono programmi gratuiti o che si possono scaricare in prova. Sono organizzati per argomenti. Per copiare un programma sul proprio computer è sufficiente fare clic una volta evidenziato il titolo.
·http://download.com/ Programmi e informazioni su Windows
·http://tucows.libero.it/ Programmi per vari sistemi operativi
Posso chiacchierare con qualcuno?
Esistono dei programmi chiamati IRC, Internet Relay Chat, che vi permettono di chiacchierare come se usaste una ricetrasmittente. Di solito le aree dove si chiacchiera sono divise per argomenti e possono avere un moderatore che butta fuori chi esce dall'argomento o dice parolacce.
http://www.chatmania.it/ la chat a cartoni animati
Se ho qualche problema a chi mi rivolgo?
Su Internet esistono delle aree dette Newsgroup, divise per argomenti ed in tutte le lingue. Sono decine di migliaia.
La cosa funziona così: Ho un problema di qualsiasi genere, ad esempio in condominio. Cerco un newsgroup che tratta di condomini. Scrivo una lettera per fare la mia domanda. Chi ha voglia mi risponde.
Di solito chi fonda un newsgroup è un esperto di settore e risponde gratis.
I newsgroup vi permettono di risolvere problemi senza dover per forza conoscere qualcuno come capita normalmente.
·http://www.mailgate.org/ Accesso ai newsgroup italiani
Posso fare la spesa su Internet?
Certamente. E' come comprare ordinando per posta, solo che potete pagare con carta di credito. Avete le spese di trasporto che possono pesare sul costo, ma se c'è qualcosa che non trovate nella Vostra città od in Italia é la via più conveniente.
·http://www.supermarket.snf.it/ Cybermarket italiano
·http://www.amazon.com/ Il più grande negozio di libri del mondo
·http://www.cdnow.com/ Il più grande negozio di compact disk del mondo
Posso mandare messaggi ai cellulari?
·http://www.sms.ac/ Per spedire messaggi ai cellulari
Posso avere una casella di posta elettronica o un'agenda senza essere abbonato a Internet?
Ci sono molte aziende che danno caselle di posta elettronica gratis, in cambio fanno in modo che ogni volta che vi collegate appaia pubblicità.
·http://mail.yahoo.com/ Caselle postali gratuite
·http://www.hotmail.com/ Caselle postali gratuite
·http://calendar.yahoo.com/Agenda online
Posso mettere un mio sito su Internet?
Se avete un abbonamento con un provider nazionale di solito avete diritto ad utilizzare un piccolo spazio sul suo computer. Se non volete dipendere da lui ci sono dei siti in rete che vi danno spazio gratuito. Anche questi si ripagano con la pubblicità.
·http://www.digiland.it/ 3 megabyte di spazio gratis nella comunità Italiana Digiland
·http://geocities.yahoo.com/ Spazio gratis nella comunità Americana Geocities.
Ci sono altri manuali o corsi di Internet su Internet?
·www.laterza.it/internet Versione completa online di un ottimo libro su Internet. Ogni anno esce la versione aggiornata.
La vera storia di Internet
http://www.apogeonline.com/webzine/1999/10/07/01/199910070101 (questo indirizzo va copiato ed incollato in un browser) e http://www.mclink.it/guida/
Probabilmente il primo libro in rete su Internet, viene sempre aggiornato.
Approfondimenti: I motori di ricerca
La prima volta che vi collegate ad Internet è come se foste entrati in una grande città senza cartina. A Milano vi fermereste a chiedere indicazioni ed a cercare un punto di riferimento.
La cosa importante è avere un punto di partenza.
In Internet si comincia dalla pagina del vostro provider che di solito è collegata ai Motori di ricerca e vi permette di cercare qualcosa direttamente da lì.
I motori di ricerca sostituiscono la cartina o la rubrica telefonica e vi permettono di cercare qualcosa semplicemente scrivendone il nome e premendo il pulsante Cerca.
Dopo qualche secondo vi appare un elenco di collegamenti che contengono la parola cercata.
Ecco alcuni dei motori Italiani più utilizzati:
http://www.arianna.it/
http://www.virgilio.it/
http://www.yahoo.it/
http://www.lycos.it/
http://www.excite.it/
http://www.iltrovatore.it/
http://www.diabolos.com/
Ad aprile 2000 anche Altavista ha creato una versione italiana, fruibile all'indirizzo http://www.altavista.it/ con una bellissima guida all'indirizzo
http://www.altavista.wwmind.com/education2/guida/,
ed esiste anche una versione velocissima di Altavista senza pubblicità all'indirizzo http://www.raging.com/ .
I motori di ricerca di solito vi presentano sulla prima pagina anche un indice diviso per argomenti come quello di un libro.
Se voi ad esempio fate clic su "Sport" si apre un'altra pagina che contiene un indice con l'elenco degli sport.
Se continuate nella vostra ricerca, ad esempio con "Calcio", troverete l'elenco dei siti che si occupano di calcio, ad esempio la vostra squadra del cuore.
I motori di ricerca più potenti, come ad esempio http://www.yahoo.com/ o http://www.altavista.com/ vi permettono di cercare informazioni anche in altre parti di Internet, come per esempio nei newsgroup, i gruppi di discussione dove le persone interessate ad un argomento si scrivono.
Ad esempio se volete comprare un'automobile sarebbe comodo sentire il parere di altre persone che l'anno comprata.
Cercando il nome dell'auto nei newsgroup potete leggere le lettere scritte da altri riguardo la vostra futura vettura.
Si può fare una ricerca anche all'interno delle aree di chat dove le persone chiacchierano in tempo reale (Internet relay chat) ad esempio in http://www.iltrovatore.it/ alla voce scanner irc. In questo modo potreste vedere se qualcuno sta parlando di qualcosa che vi interessa, collegarvi ed entrare nella discussione.
In alcuni motori è possibile anche cercare qualcosa anche in altri tipi di documenti.
Ad esempio posso cercare tutti i suoni di animali, oppure tutte le foto di calciatori o tutti i filmati di arti marziali ad esempio in http://www.altavista.com/.
Alcuni motori vi permettono di cercare qualcosa solo all'interno di un particolare sito, o di cercare tutti i siti che si collegano al vostro come in http://www.virgilio.it/.
Se cerchiamo qualcosa di molto generico, ad esempio la parola "calcio", può darsi che il risultato siano migliaia di collegamenti.
A questo punto è necessario stringere un po' il campo d'azione, ad esempio cercando solo "Calcio mercato".
Questo è possibile in due modi:
·Il primo è cercare nella pagina il pulsante ricerca avanzata che ci consente di scegliere l'opzione "cerca le frasi che contengono tutte le parole".
·Il secondo è conoscere il funzionamento del motore di ricerca e scrivere la frase usando le sue regole grammaticali, ad esempio "Calcio mercato" chiuso fra virgolette, oppure "Calcio + Mercato" con il più in mezzo, oppure "Calcio AND mercato", dove AND è un operatore logico che significa: solo le frasi che contengono sia la parola calcio sia la parola mercato.
Queste indicazioni si trovano alla voce aiuto nella pagina principale del motore di ricerca. Qualche esempio all'indirizzo http://www.pcself.com/motori.html
Nel 1999 è stato creato un motore di ricerca all'indirizzo http://www.google.com/ che cerca di darvi una mano mettendo per primi i siti in ordine di importanza, ovvero per primi quelli che hanno più collegamenti con altri siti e contengono le parole da voi cercate. Ad esempio se cercate una legge con Google la prima pagina mostrata sarà probabilmente il testo della legge. Questo perché è probabilmente la pagina più collegata dalle altre pagine che si occupano di quella legge.
Nel duemila il successo di questo metodo è stato confermato e molti motori di ricerca, come Virgilio, affittano i servizi di ricerca sul Web da Google.
Alcuni motori vi permettono di effettuare una ricerca con dei filtri sui contenuti, tipicamente per escludere i siti con contenuti inadatti ai minori come in http://www.altavista.com/.
Ci sono poi i cosiddetti metamotori di ricerca che passano la vostra richiesta a più motori di ricerca contemporaneamente. Ad esempio http://www.globalmotors.it/ vi permette di cercare sui più noti motori di ricerca italiani e http://www.mamma.com/ su motori di ricerca internazionali. Nel 2001 sono nati http://vivisimo.com/ e http://www.teoma.com/ che creano una sorta di indice per categorie di tutte le pagine trovate .
Oltre ai motori di ricerca generici ci sono anche molti motori di ricerca specializzati.
Ad esempio voi potreste voler cercare l'indirizzo di posta elettronica (E-mail) di persone che conoscete. Esistono dei motori che ve lo permettono come http://www.e-lenco.it/ o http://www.cerca.com/.
Oppure volete sapere se esiste un newsgroup, cioè gruppo di discussione, od un forum su un argomento che vi sta a cuore od una mailing list? Potete chiederlo a:
http://www.liszt.com/ o http://www.forumone.com/.
Oppure se volete cercare qualcosa nelle notizie di oggi: http://www.arianna.it/ o se volete fare una ricerca per tipo di sito, .com, .edu etc: http://www.diabolos.com/ o se volete cercare un luogo su una mappa: http://www.webcrawler.com/
L'elenco telefonico italiano è uno strumento che tutti utilizziamo spesso. Si trova anche su Internet, all'indirizzo http://www.info12.it/ o, fornito dal motore di ricerca Virgilio, all'indirizzo http://elenco.virgilio.it/.
Esistono anche dei siti specializzati nella ricerca su argomenti specifici ad esempio:
http://www.tucows.com/ contiene software di tutti i tipi
http://www.download.com/ contiene software di tutti i tipi
http://www.yahooligans.com/ contiene solo siti per bambini, genitori ed insegnanti
http://www.bambini.it/ contiene solo siti per bambini, genitori ed insegnanti
http://internetradiolist.com/ permette di cercare i siti delle radio che trasmettono su Internet
http://www.mega-search.net/ con 500.000 copertine di cd musicali
http://www.gens.labo.net/it/nomi/ permette di cercare le origini di un nome proprio in un dizionario.
Esistono poi alcuni tipi di siti come che vi presentano un elenco di siti, ma anche un estratto di articoli sul tema od il riferimento alla pagina di un esperto, come http://www.about.com/ o l'italiano http://www.ioloso.it/ e http://www.zeal.com/ creato da una comunità di volontari.
I motori di ricerca fanno anche altre cose molto interessanti, come ad esempio permettervi di collegarvi ad un sito scritto in una lingua che non conoscete traducendo la pagina in una lingua a voi nota. Ovviamente il risultato non sarà perfetto, ma sufficiente a capire il contenuto.
Potete provarlo con http://www.altavista.com/.
Se invece volete fare una ricerca usando dialetti italiani potete usare il motore http://www.ahoo.it/.
Esistono comunque più di 500 motori fra nazionali ed internazionali, ed ognuno di questi cerca di offrirvi qualche servizio, come delle caselle di posta gratuite, un'agenda elettronica su Internet. ecc. …
Se volete cercare un motore in particolare lo potete fare ad esempio tramite http://www.beaucoup.com/.
Si stima comunque che i motori di ricerca contengano meno del 15% del totale dei siti presenti su Internet (si stima che ad inizio 2000 ci siano un miliardo di documenti online) e pare che i più ricchi siano http://www.google.com/ , http://www.northernlight.com/ , http://www.snap.com/ (chiuso dalla NBCI nel 2001) e http://www.altavista.com/. Nel 2001 è nato http://www.wisenut.com/ che dichiara di riuscire a indicizzare cinquanta milioni di pagine al giorno.
Per quanto riguarda la precisione con la quale i motori di ricerca lavorano il limite è dovuto al fatto che per cercare qualcosa bisogna usare le parole. La stessa parola può avere più significati (polisemia) oppure ci possono essere più parole per identificare qualcosa (sinonimi). Le soluzioni che troviamo su Internet o sono database come Altavista oppure sono indici come Yahoo. Nel primo caso ci sono programmi (i cosiddetti ragni) che continuano a leggere tutte le pagine che trovano su Internet, ne creano un riassunto e poi lo salvano nel database di Altavista. Il che genera una grande quantità di informazioni ma un alto grado di imprecisione nella ricerca. Nel caso di Yahoo, i siti vengono inseriti su segnalazione di chi li crea o per volontà del team di persone di Yahoo, che provvede a visitarli ed a classificarli come in un'enorme biblioteca. Questo fa sì che il numero di siti recensiti sia minore, ma che il risultato delle nostre ricerche sia qualitativamente migliore.
Dal punto di vista di chi si vuole far trovare, il problema è di apparire sempre nelle prime 20 voci in risposta ad una ricerca. Esistono aziende che vendono il servizio di iscrizione ai motori di ricerca dando garanzia di apparire fra i primi come http://www.admaiora.com/motori.htm. Una serie di consigli per chi vuole migliorare la propria visibilità sui motori di ricerca li trovate nel sito Html.it all'indirizzo http://www.html.it/dossier/02_motori/index.html e su risorse.net all'indirizzo http://www.risorse.net/motori/ e su http://www.fattitrovare.com/ .
Un altro metodo per cercare è vedere se c'è un dominio (il nome di un sito ad esempio http://www.tavolo.it/) con il nome della cosa che stiamo cercando. Ad esempio se cerchiamo qualcosa per bambini possiamo provare a scrivere http://www.bambini.it/ o .com. Se abbiamo fortuna troveremo un sito con contenuti riferiti ai bambini.
Per velocizzare la ricerca dei nomi di dominio c'è il motore Netcraft all'indirizzo http://www.netcraft.com/.
I motori di ricerca sono comunque uno strumento insostituibile, che vi consente di raccogliere informazioni su qualcosa che vi interessa in poche ore anziché in giorni o settimane.
Se volete saperne di più date un'occhiata al sito http://www.motoridiricerca.com/ oppure alla bella guida dell'AIB all'indirizzo: http://www.aib.it/aib/lis/motori.htm.
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Trovare programmi su Internet
Approfondimenti: La posta elettronica
Lo strumento più utilizzato in Internet è la posta elettronica e viene normalmente chiamata E-mail.
Se avete accesso ad Internet, avete una casella postale con il vostro nome nel computer del vostro provider.
Quando qualcuno vi scrive il file viene copiato dal suo computer su quello del vostro provider, e quando vi collegate ad Internet lo copiate sul vostro computer.
Praticamente potete scrivere un messaggio ed inviarlo ad un conoscente in modo semplice ed economico.
Per utilizzare efficacemente la posta elettronica dovete avere un programma come Eudora oppure Netscape Communicator o Outlook Express.
In questi programmi il primo pulsante che incontrate è nuovo messaggio.
Facendo clic vi appare un foglio nel quale dovete scrivere l'indirizzo del destinatario, il titolo del messaggio ed il messaggio.
Quando avete terminato il vostro messaggio potete premere il pulsante Invia o Spedisci.
Quando sarete collegati, il vostro programma invierà il messaggio alla casella postale del destinatario.
Questa operazione è molto rapida, il vostro messaggio può essere dall'altra parte del pianeta in pochi minuti.
Il costo di questa operazione però è sempre quello di una telefonata urbana, mentre se spedite un tradizionale fax pagate in base alla distanza.
Il vostro indirizzo di posta elettronica è scritto in modo diverso rispetto al vostro indirizzo di casa, ad esempio: alessio.sperlinga@iol.it è il mio indirizzo di posta elettronica.
La prima parte "alessio.sperlinga" è il nome con il quale mi collego al mio provider, il simbolo @ detto amichevolmente chiocciolina separa il mio nome utente dal nome del provider "iol.it" che è scritto a destra.
Così come non ci possono essere due indirizzi fisici uguali non ci possono essere due indirizzi di posta elettronica uguali.
Una persona però può avere molti indirizzi di posta elettronica.
E' importante che l'indirizzo di posta elettronica venga sempre scritto minuscolo.
Se ad esempio il signor Mario Rossi si abbona a Tin e sceglie come nome utente mario.rossi il suo indirizzo di posta elettronica sarà mario.rossi@tin.it.
Oltre ad essere veloce ed economica la posta elettronica vi consente di inviare anche dei documenti insieme al vostro messaggio, come se spediste un pacco insieme ad una lettera di accompagnamento.
Il vantaggio enorme è che il documento spedito può essere memorizzato nel computer del destinatario e modificato.
Questo è estremamente comodo ad esempio se dovete scrivere una relazione insieme ad un'altra persona lontana o dovete inviargli il disegno di un progetto.
I programmatori ad esempio modificano i programmi e li inviano ai clienti, risparmiando tempo, fatica e danaro.
Un'altra comodità della posta elettronica è la possibilità di memorizzare nel vostro computer degli elenchi di indirizzi detti mailing-list per inviare lo stesso messaggio a molte persone.
In questo modo potete spedire delle lettere circolari a gruppi di persone che possono essere interessate all'argomento del messaggio.
E' abbastanza frequente che collegandovi ad un sito di taglio giornalistico, ad esempio http://www.apogeonline.com/ o http://www.cnn.com/ gli autori vi propongano di iscrivervi ad una "mailing-list".
Se lo fate inserite il vostro indirizzo di posta elettronica in un elenco e l'autore vi invierà dei messaggi con le ultime notizie del sito.
Dal punto di vista della privacy in Italia la posta elettronica ha diritto alla stessa tutela della posta privata, secondo un pronunciamento del garante della privacy. Questo significa ad esempio che il titolare di un'azienda non può leggere la posta dei propri dipendenti. Negli Stati Uniti invece ci sono numerosi esempi di grosse società che hanno licenziato dipendenti per un uso della posta contrario alle regole interne.
Il vero problema è che usare la posta elettronica vuol dire lasciare tracce su almeno quattro computer. Il nostro, quello del nostro provider, quello del provider del destinatario e quello del destinatario. In Inghilterra dal 5 ottobre 2000 tutti i provider per legge devono mandare una copia dell'elenco delle E-mail che transitano sui loro server ai famosi servizi segreti MI5 come descritto all'indirizzo http://www.apogeonline.com/webzine/2000/09/07/01/200009070101(questo indirizzo va copiato ed incollato in un browser).
Per chi vuole un minimo di riservatezza ci sono almeno due possibilità:
-La crittografazione, tramite software come PGP (http://www.pgp.com/) od altri che potete trovare ad esempio all'indirizzo http://tucows.iol.it/emailenc95.html.
-Software usciti nel 2000 che creano E-mail che dopo un certo periodo si autodistruggono o si distruggono nel momento in cui cercate di riaprirle. A riguardo un interessante articolo su Punto-Informatico all'indirizzo http://www.punto-informatico.it/p.asp?i=33209.
Ci sono anche i remailer anonimi, ma sono piuttosto complessi da utilizzare. Potete leggere cosa sono all'indirizzo http://www.wowarea.com/italiano/aiuto/remailit.htm oppure su http://www.notrace.it/ .
Vi sono anche una possibile serie di fenomeni negativi.
Capita che il vostro indirizzo di posta elettronica finisca in qualche elenco di persone che spediscono messaggi di pubblicità, con il risultato che vi trovate la cassetta piena di posta inutile.
Questa pratica è detta spamming, ed il vostro indirizzo di solito viene letto nei newsgroup a cui vi collegate oppure capita che qualche dipendente di un provider venda gli elenchi di indirizzi di posta che circola sul proprio server a coloro che spediscono messaggi pubblicitari.
I programmi per gestire la posta elettronica vi consentono di cestinare tutte le eventuali mail che dovessero arrivano dallo stesso destinatario, ma ciò non evita che la circolazione di queste mail aumenti il traffico su Internet e occupi spazio sui vostri PC.
Un altro problema che si può presentare è che qualcuno vi invii un messaggio con allegato un programma contenente un virus. Per evitare problemi è meglio cancellare senza aprirli tutti i file che ricevete da persone che non conoscete o con titoli sospetti oppure con nessun mittente e nessun titolo.
Capita addirittura che riceviate messaggi da amici che vi avvisano di non aprire dei file di posta elettronica con un certo titolo perché contengono virus. Questo tipo di mail viene definito virus psicologico o hoax virus perché spesso sono solo dei falsi che hanno l'effetto di rendervi insicuri nell'uso della posta.
Essendo la posta elettronica uno strumento di comunicazione sono nate alcune consuetudini nell'utilizzarlo che sono diventate con il tempo delle norme di buona educazione.
Ad esempio è buona norma inserire sempre il titolo del messaggio per dare agli altri un'idea del contenuto del messaggio.
Non dovete mai scrivere tutto maiuscolo perché da a chi legge la sensazione che stiate urlando.
Spedire messaggi inutili o file molto grossi con la posta elettronica aumenta il traffico su internet e di conseguenza rallenta la navigazione a tutti.
Esistono una serie di simboli che servono per rendere più vivi i vostri messaggi, ad esempio :-) significa che state scherzando, oppure :-( che siete arrabbiati.
E' sempre possibile che le persone a cui spedite messaggi non li ricevano in tempo utile, quindi se avete qualcosa di urgente da comunicare è meglio usare il telefono.
Per avere qualche indicazione semplice ed esatta su come scrivere E-mail potete andare all'indirizzo http://www.mestierediscrivere.com/testi/email.htm.
C'è anche un sito dedicato a tutti gli aspetti della posta elettronica e si chiama appunto
http://www.postaelettronica.it/.
Se volete un servizio di posta elettronica separato da un provider potete collegarvi a http://www.email.it/ .
L'ultima moda in fatto di posta elettronica sono i cellulari che vi avvertono con un segnale quando vi arriva una mail e vi scrivono il titolo nel display del telefonino o addirittura i servizi che vi dettano la posta tramite un interprete vocale.
Ad esempio potete avere molti servizi dal sito http://www.agenda.it/.
Se avete un cellulare Omnitel potete attivare un servizio per ricevere E-mail sotto forma di SMS, sul video del vostro cellulare. In pratica qualcuno vi manda una mail e voi la leggete sul vostro telefonino.
Tramite Memomail potete programmare la spedizione di E-mail nel tempo, e quindi usarle come promemoria. All'indirizzo http://www.memomail.it/.
Tramite il sito Matoox invece potete inviare una cartolina anonima. L'indirizzo è http://www.matoox.com/ .
In ogni caso, se vi trovate in casa d'altri e volete vedere se avete ricevuto posta spesso è sufficiente collegarsi al sito del vostro provider e con il vostro nome utente e password potrete leggerla all'interno del browser.
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Approfondimenti: Le Chat
Su Internet è possibile chiacchierare in tempo reale con altre persone usando i programmi di chat o Internet Relay Chat.
Per farlo è sufficiente collegarsi al proprio provider, cercare la scritta "Aree chat", scegliere il canale che ci interessa, dare il nostro nome, od un alias, il nostro indirizzo di E-mail ed entrare nella discussione.
Solitamente si trovano aree FREE, cioè libere ed aree MODERATE.
Nelle prime si può parlare di qualsiasi cosa, senza la presenza di un moderatore che toglie la comunicazione a chi dice parolacce o esce dall'argomento di discussione.
Nelle seconde c'è un moderatore che si occupa di eliminare chi crea disturbo.
Potete provare a http://www.chatmania.it/ (a cartoni animati) o http://atlantide.virgilio.it/c6/.
Usare una chat è un'esperienza entusiasmante non appena ci si rende conto che parliamo con un altro essere umano, non con una macchina.
A tutti piace chiacchierare, e ci sono persone che passano qualche ora al giorno online formando amicizie che durano anni, senza mai vedersi di persona oppure decidendo di incontrarsi.
Chiacchierare online ha però delle potenzialità impossibili fuori da Internet.
Prima di tutto siamo tutti uguali, indipendentemente da sesso, età, e bagaglio culturale.
Inoltre è facile incontrare persone famose, come Linus Torvald il creatore di Linux e si possono scambiare pareri, con persone diverse su temi di interesse comune.
Ad esempio durante la recente guerra del Kossovo era possibile partecipare ad una discussione fra serbi, americani, kosovari ed italiani.
Praticamente quando succede qualcosa, ad esempio l'ultimo terremoto in Giappone, la notizia arriva di solito tramite persone che stanno chiacchierando in rete, poi per telefono e poi con gli altri mezzi di comunicazione.
Se volete potete usare programmi detti scanner irc, ad esempio nel motore di ricerca http://www.iltrovatore.it/ per vedere se qualcuno da qualche parte sta chiacchierando di un tema che vi interessa ed entrare nella discussione.
Anche "chattando" ci sono alcune regole che vanno rispettate. Una cosa da non fare assolutamente in una chat è parlare di cose che non c'entrano con l'argomento dell'area.
Un limite delle aree di chat è che siete sempre immersi in un gruppo e tutti possono vedere cosa state dicendo ed entrare nella discussione, anche se molti programmi vi consentono di limitare ad uno o più utenti la chiacchierata.
Per risolvere questo problema esistono anche programmi come ICQ che vi consentono di collegarvi ad un server di chat ma di parlare soltanto con le persone che voi scegliete. In pratica quando vi collegate ad Internet chiedete al programma di verificare se i vostri amici sono online e quindi gli lanciate un messaggio tipo "cosa fai in giro?". Poi iniziate a chiacchierare in tempo reale, in una finestra scrivete voi, nell'altra il vostro amico.
Un aspetto interessante delle chat-line è stato il rapido diffondersi di acronimi oltre all'uso di simboli ASCII il cui più famoso è la faccina che ride :-) e che significa sto scherzando. Per i frequentatori abituali delle chat è un linguaggio comune, così come per chi ad esempio è un CB abitudinario. Potete farvi un'idea di questo linguaggio al sito http://www.stevegrossman.com/jargpge.htm.
Esistono anche programmi che vi consentono di fare videoconferenze come NetMeeting o di chiacchierare con un microfono come Internet Phone, ma l'uso è limitato dalla bassa velocità di trasmissione del suono e delle immagini.
Potete farvi una vasta idea di tutti gli strumenti che potete usare per comunicare su Internet alla pagina Internet conferencing del portale About.com all'indirizzo http://netconference.about.com/internet/netconference/mbody.htm.
Approfondimenti: I Newsgroup o Forum
Quando avete un problema e non sapete come risolverlo cercate qualcuno a cui chiedere. Da quando esistono le BBS esistono degli spazi dove si può parlare di argomenti specifici. Su internet hanno il nome di newsgroup o forum e sono una risorsa infinita di soluzioni e di idee.
Nei newsgroup si fanno domande e risposte su un argomento. Ad esempio un newsgroup che si occupi di problemi di condominio come it.diritto.condominio vi permette di fare una domanda tipo: "come si ripartisce il costo dell'acqua?". Di solito chi ha fondato il newsgroup è un esperto di settore che rispondendo alle vostre domande svolge un'attività sociale e si crea un'immagine fra altri del settore. Questo è tipico nei newsgroup a contenuto tecnico come quelli sui linguaggi di programmazione. Ma esistono news group anche per i fan di gruppi musicali o personaggi dello spettacolo, dove si scambiano pareri sui contenuti artistici o dove comprare i biglietti del prossimo concerto.
Di solito in un buon newsgroup viene risposto al 70/80% delle domande entro le 24 ore.
Una cosa da non fare assolutamente in un newsgroup è scrivere di cose che non centrano con l'argomento e soprattutto non fare le stesse domande 1000 volte. Infatti è utile che la prima volta che vi collegate ad un newsgroup leggiate un po' di domande e risposte per rendervi conto dell'ambiente. Di solito esistono delle liste delle domande e risposte più comuni dette FAQ (frequently asked questions).
Per accedere ai newsgroup dovete avere un programma, detto lettore di news, come Free Agent oppure quello che trovate insieme al browser Explorer di Microsoft o Communicator di Netscape.
A sinistra vedrete una finestra con l'elenco dei newsgroup a cui siete collegato, a destra in alto un elenco di messaggi ed in basso il testo del messaggio selezionato.
Quando usate per la prima volta il lettore di news questo vi chiede a quale server di news collegarvi. Di solito il vostro provider mette nelle informazioni tecniche come si chiama il server di news, ma non è detto che ce l'abbia. In ogni caso potete accedere ai newsgroup anche dal sito http://www.mailgate.org/ oppure attraverso http://forum.tin.it/.
Ci sono anche siti come http://www.soloinrete.it/ che funzionano come in un newsgroup. Voi fate domande e qualcuno vi risponderà.
Per chi vuole gestire un club esistono siti come http://www.smartgroups.com/ che vi permettono di crearne uno privato. Ci sono più strumenti che in un newsgroup, ma la filosofia è sempre legata alla formazione di gruppi con interessi comuni.
Approfondimenti: Strumenti software su Internet
Quando siete a casa o nel vostro ufficio avete tutti gli strumenti che vi servono per lavorare.
Da quando esiste Internet la fantasia dei programmatori si è scatenata per permettervi di fare molte cose direttamente online.
In Internet esistono siti che in cambio di nostre informazioni e della vendita di pubblicità ci danno strumenti che ci permettono di lavorare senza essere sul nostro computer.
Per esempio in http://it.calendar.yahoo.com/ avete tutti i programmi che usereste in ufficio come la posta elettronica, l'agenda, la rubrica telefonica ed un'area dove salvare file ed eventualmente condividerli con qualcuno. Questi programmi vi permettono anche di sincronizzare i dati con altri programmi di agenda residenti sul vostro PC.
Su http://www.kikankoi.com/ per esempio potete scrivere il vostro diario personale e inserire degli appuntamenti per voi ed altri che vi verranno ricordati via E-mail e con http://www.cassaon-line.com/ potete gestire il vostro bilancio familiare.
Se volete inviare messaggi sul telefonino di qualcuno potete usare http://www.worldxs.net/sms.html
che contiene l'elenco di tutti i servizi gratuiti per farlo.
Se avete bisogno di ricevere fax potete farlo gratuitamente tramite http://www.freefax.it/, che vi assegna un numero di telefono italiano e vi reindirizza tutto nella vostra casella di posta elettronica. In cambio vi appariranno dei banner nell'immagine del fax e vi arriverà qualche messaggio pubblicitario.
I metabrowser risolvono un problema comune a tutti gli utenti abituali di Internet. Dopo un po' che navigate su Internet avrete trovato molti siti interessanti, ma difficile ricordarsi di visitarli tutti per sapere se sono stati aggiornati, quindi si sceglie come home-page quello che riteniamo più interessante. I metabrowser ci permettono di mettere in una sola pagina tutti i siti che vogliamo vedere sempre. Alcuni indirizzi sono http://www.quickbrowse.com/, http://www.yodlee.com/, e http://www.clickmarks.com/. Esistono inoltre siti come http://www.netmind.com/ che fanno questo per voi segnalandovi quando cambia qualcosa mentre Hotlinks all'indirizzo http://www.hotlinks.com/ ci permette di memorizzare i link che riteniamo più interessanti e richiamarli quando servono.
Un altro servizio comodo è quello che ci consente di usare Internet come se fosse un disco rigido dove salvare file, e quindi senza la necessità di portarceli dietro o di occupare lo spazio di altri. Questo servizio viene offerto ad esempio da http://www.freedrive.com/.
Se qualcuno di voi è un tecnico informatico o uno studente universitario e volete lavorare in Unix, ci sono siti che vi offrono una shell gratuita online all'indirizzo http://www.hobbiton.org/. Per gestire in remoto il proprio sistema remotamente ci sono anche terminali gratuiti come Teraterm scaricabile all'indirizzo ftp://riksun.riken.go.jp/pub/pc/misc/terminal/teraterm/ ed il plug-in all'indirizzo http://www.zip.com.au/~roca/download.html.
Vi ricordate delle pagine gialle? Quelle su Internet vi permettono di cercare l'azienda che vi serve semplicemente scrivendo il tipo di prodotto o la marca che cercate all'indirizzo http://www.paginegialle.it/.
L'elenco telefonico italiano è uno strumento che tutti utilizziamo spesso. Si trova anche su Internet, fornita dal motore di ricerca Virgilio all'indirizzo http://elenco.virgilio.it/ o nel portale dedicato al telefono http://www.pronto.it/.
Un'altra cosa comoda è poter calcolare il codice fiscale. L'ha fatto il sito dei comuni all'indirizzo http://www.comuni.it/servizi/codfisc/index.htm., mentre se cercate un CAP potete andare sul sito del Postel all'indirizzo http://www.postel.com/csl/dbcap.htm o su http://www.nonsolocap.it/, per ABI e CAB all'indirizzo http://www.cedac.it/bt/wabicab_reqst.asp e dal sito dell'ACI alcune informazioni fra le quali i costi chilometrici e dal Ministero delle Finanze le tariffe dei bollo auto all'indirizzo http://www.agenziaentrate.it/servizi/bollo/index.htm.
Ci sono all'orizzonte servizi innovativi più specializzati e dedicati alla gestione del lavoro di gruppo. Per esempio nel sito http://www.schoolmaster.net/ si trovano tutti i servizi di cui una scuola può avere bisogno per far usare Internet agli insegnanti ed ai ragazzi, per fare ricerche, chiacchierare con altri studenti nel mondo, gestire i calendari scolastici, fare il sito Web e pubblicare i giornalini delle classi.
Molto comodo anche Blackboard all'indirizzo http://www.blackboard.com/ per inserire corsi online e farli usare da utenti a cui creiamo un collegamento con nome e password di accesso.
Nell'attesa che vengano resi accessibili online i vari pacchetti di Office, vi potete collegare a http://www.runaware.com/ che vi permette di provare online alcuni pacchetti in emulazione Windows. Anche se sembra difficile da credere, ho provato Wordperfect e la velocità è stata soddisfacente.
C'è un altro servizio funzionante gratuito che vi permette di lavorare salvando i file su Internet e di usare una videoscrittura, un foglio elettronico, un programma di presentazione sul vostro PC e online. Si chiama Thinkfree, lo trovate all'indirizzo http://www.thinkfree.com/ e per funzionare richiede la Java Virtual Machine di Microsoft e l'installazione del loro software che vi permette di lavorare anche scollegati. Il vantaggio oltre alla gratuità è che funziona anche su Mac e Unix.
Anche Microsoft, a settembre 2000, comincia a dare qualche servizio simile come
http://officeupdate.microsoft.com/italy/2000/downloaddetails/msoauth.htm,
legando però gli utenti a servizi e prodotti Microsoft.
La nuova frontiera che le grosse software house come Microsoft e Sun promettono è l'utilizzo dei prodotti di Office direttamente da Internet. Dal 1999 però le date di rilascio di questi prodotti continuano a slittare. Nell'estate 2000 Microsoft ha annunciato che tutti i suoi prodotti evolveranno per essere usati in Internet, su Internet e da Internet entro la fine del 2001ed ha battezzato questa piattaforma "dot net".
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Approfondimenti: E-commerce - Il commercio elettronico
Un altro fenomeno estremamente interessante è la possibilità di fare acquisti su Internet, il cosiddetto E-commerce (commercio elettronico).
Dal punto di vista del consumatore alcuni vantaggi sono la comodità nella scelta di beni materiali di cui vediamo un'immagine all'ora del giorno o della notte che vogliamo, la certezza del costo, la facilità di pagamento e la consegna a casa nostra. Gli svantaggi sono prevalentemente di tipo psicologico, come la paura di "essere fregati" o che qualcuno intercetti il nostro numero di carta di credito o il timore di problemi nel caso la merce arrivi danneggiata o non sia di nostro gradimento. Ci sono anche alcune innovazioni, come la possibilità di cercare un bene che vogliamo acquistare per vedere chi ce lo fornisce al prezzo più basso all'indirizzo http://www.migliorprezzo.it/ o http://www.costameno.it/ o http://www.mysimon.com/, così come la possibilità di scambiare pareri con altri che hanno acquistato ad esempio un libro.
Altra innovazione è il co-buying, ovvero acquistare insieme qualcosa per avere un prezzo più basso, ad esempio sul sito "LetsBuyIt" all'indirizzo http://letsbuyit.com/.
Dal punto di vista di chi vende, i vantaggi sono soprattutto in termini di minori costi di distribuzione della merce; inoltre su Internet la piccola azienda ha spesso la stessa visibilità della grande, oltre che avere la possibilità di aprire nuovi mercati facendo il sito in più lingue. Per saperne di più nel 2000 è nato il sito http://www.i-dome.com/ che contiene tutte le informazioni e le news circa l'e-commerce per le piccole e medie aziende.
Così come per le banche, anche in questo settore la paura di frodi telematiche ne ha finora rallentato la diffusione. Nonostante ciò, tutti gli esperti di comunicazione e di marketing prevedono un'esplosione a breve del commercio elettronico, sia fra aziende e aziende (detto business to business ed abbreviato in b2b), sia fra aziende e consumatori (detto business to consumer ed abbreviato in b2c).
Il b2b nel 2000 ha visto nascere molti portali fra cui un bell'esempio in italiano è Offeronline all'indirizzo http://www.offeronline.it/it/.
In ogni caso ci sono realtà ormai arcinote, come http://www.amazon.com/, presente in Europa con http://www.amazon.de/ o http://www.amazon.co.uk/. Questa azienda vende prevalentemente libri, e può dire di avere a catalogo qualche milione di titoli senza dover tenere dei magazzini pieni di libri.
L'approccio alla vendita è veramente originale e ha avuto un successo notevole. Se provate a cercare un libro quando lo trovate vedrete in alto la copertina, il prezzo, il tempo di consegna, un voto dato al libro da parte dei lettori e più sotto gli altri titoli acquistati da chi ha comprato questo libro, alcune recensioni di personaggi noti ed infine le recensioni dei lettori, a cui potete aggiungere la vostra.
Un altro negozio virtuale arcinoto è http://www.cdnow.com/. Qui si vendono CD-ROM musicali ed è possibile cercare ad esempio un artista, vedere le copertine dei suoi dischi, selezionare quello che ci interessa e sentirne qualche spezzone audio. Completano la lista la biografia dell'artista, eventuali notizie recenti, siti Internet collegati, video, artisti simili.
Vi sono poi i siti delle aste come http://www.ebay.com/, dove potete cercare di vendere qualsiasi cosa agli altri o trovare quello che volete comprare. Il bello è partecipare all'asta online, che dura 30 giorni per acquistare il bene che ci interessa. Il sito si mantiene non con la pubblicità ma con le commissioni sulla vendita che vanno dall'1,25% al 5%. In Italia abbiamo http://www.hasta.it/, http://it.auctions.yahoo.com/ e http://www.astegiudiziarie.it/ con un motore di ricerca interno ed il sito http://www.ibazar.it/.
Prima di effettuare un acquisto è bene valutare attentamente il bene da acquistare e le modalità di acquisto Nei pochi anni in cui esistono, le aste online hanno creato nuove forme di truffa che trovano un terreno ideale in questo tipo di strumento.
Vi sono poi siti che fanno da vetrina e ci permettono di ordinare qualche prodotto, come http://www.barbie.com/ che vi permette di ordinare la Barbie per vostra figlia anche personalizzata. Ci sono siti che vendono computer come la Dell all'indirizzo http://www.dell.it/, e vi consentono di configurarlo come volete o quelli come Novica all'indirizzo http://www.novica.com/ che vi permettono di accedere a prodotti tipici di molti paesi poveri per scegliere un prodotto particolare da acquistare.
Da noi in Italia ci sono indici come http://www.e-commitalia.it/ e http://www.e-directory.it/ o i cybermarket, ovvero delle piccole gallerie di negozi online come http://www.misterprice.it/ o http://www.supermarket.snf.it/ o alimentari come http://www.esperya.com/, un covo di buongustai che acquista e rivende le specialità italiane, o piccoli centri commerciali come in http://www.goitaly.it/ od in http://www.italiadoc.it/. A partire da marzo 2000 dovrebbe aprire un grosso cybermall con 26.000 prodotti e consegne entro le 24/48 ore all'indirizzo http://www.flashmall.it/. Anche i supermercati tentano la strada dell'e-commerce, come il Gruppo Lombardini con il sito http://www.volendo.com/ o http://www.spesatua.it/ con consegna in 48 ore in Italia e vendita anche all'ingrosso e la Coop all'indirizzo http://www.e-coop.it/.
In sostituzione degli enormi centri commerciali su Internet esistono i Portali o Indici come http://www.buycentral.it/ e http://www.negozionline.com/ e http://www.acquistionline.it/ che vi permettono di cercare i siti che vendono qualcosa per categoria. C'è anche il sito http://www.vendite.net/ che contiene una guida al primo acquisto online all'indirizzo http://www.vendite.net/news/e-commerce/primo_acquisto.htm.
Ci sono poi casi particolari, come le consulenze a pagamento, da come cambiare una gomma a che titoli comprare, in uno stile tipicamente americano all'indirizzo http://www.inforocket.com/.
Questo è ancora un settore in pieno sviluppo, ma, almeno in Italia, non abbiamo ancora l'abitudine di fare la spesa via Internet. In America, invece, il governo ha già messo in linea un sito contro le frodi http://www.consumer.gov/ ed i privati come http://www.gomez.com/ hanno creato un indice che dà anche una classifica ai siti di e-commerce. Anche da noi però possiamo fruire da marzo 2000 del sito http://www.ciao.com/bin/ciao/cat dove troviamo i pareri di chi ha comprato qualcosa e possiamo aggiungere il nostro così come nel sito http://www.dooyoo.it/ e nel sito http://it.kelkoo.com/ e nel sito http://www.ciao.com/ oppure per confrontare le assicurazioni online http://www.6sicuro.it/ e http://www.polizzalab.it/ e http://www.brokeronline.it/ e http://www.freefinance.it/ e con alcuni consigli su cosa fare in caso di sinistro all'indirizzo http://web.tiscalinet.it/sinistrionline .
La popolare rivista Altroconsumo ha creato un codice di condotta e certifica i siti e-commerce che lo rispettano, all'indirizzo
http://www.soldi.it/webTraderSite/webtrader_home_it.html.
Per chi fa e-commerce ed in particolare per chi partecipa allo sviluppo di e-commerce, c'è il bel sito http://www.e-conomy.it/ creato dai partecipanti al newsgroup it.economia.e-commerce e all'indirizzo http://europa.eu.int/ISPO/ecommerce/ c'è una guida alle normative europee per il commercio elettronico.
Si stanno però moltiplicando le offerte per la creazione di negozi virtuali come http://www.werde.net/ che chiede in cambio una commissione del 5% (a gennaio duemila) del valore del venduto più lo 0.5% per l'assicurazione, o http://www.vendomeglio.it/ o il portale della Confcommercio all'indirizzo http://www.novocom.it/ .
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Approfondimenti: Servizi finanziari - siti in italiano
Fra i servizi più innovativi che possiamo trovare su Internet ci sono i servizi finanziari, banche e borsa. Si sono diffusi enormemente dalla seconda metà del 1999 ed hanno rapidamente mostrato di funzionare con alcuni limiti dettati dalla bassa affidabilità delle transazioni su Internet. In pratica alcuni si sono lamentati di avere acquistato o venduto un titolo senza che il servizio venisse effettuato, e molti si sono lamentati della difficoltà ad entrare nei siti di trading durante le ore di punta o della difficoltà di collegamento per acquistare le azioni di un'azienda al primo giorno di quotazione. Nella seconda metà del 2000 pare che questi problemi siano superati e che il numero dei siti di trading sia passato dagli iniziali 20 a ben oltre 100. Nel rapporto del 25/9/2000 del Sole24ore si legge che circa il 67% di chi ha aperto un conto poi non ha operato. Positivo però il bilancio italiano con 150.000 traders stimati che effettuano il quadruplo delle operazioni rispetti ai loro colleghi europei.
Ad esempio su http://www.finanzaonline.com/ è possibile seguire ed analizzare l'andamento dei titoli in differita di circa 15 minuti e l'aggiornamento degli indici azionari ogni minuto.
Su http://www.yahoo.com/ è possibile addirittura salvare le informazioni in un foglio elettronico per memorizzarle sul proprio PC.
Anche su http://www.tuttoborsa.com/ o su http://www.borse.it/ si può seguire l'andamento dei titoli ed avere sottomano tutte le informazioni attinenti la borsa.
Esistono anche siti come http://www.directa.it/ che vi permettono di acquistare e vendere azioni online, con costi di intermediazione sempre più convenienti.
E' comunque doveroso ricordare che la maggior parte di coloro che giocano in borsa perdono danaro e quindi ci vuole una cultura minima prima di iniziare a giocare.
Il limite attuale dei siti che pubblicano informazioni gratuite è il quarto d'ora di ritardo rispetto a ciò che accade in borsa, ma si prevede che prima o poi avremo il tempo reale, come cominciano a scrivere nel 2000 siti come Soldionline all'indirizzo http://www.soldionline.it/, e costi di intermediazione zero. Nel 2000 sono emersi nuovi operatori dalla politica estremamente aggressiva che hanno fatto massicci investimenti pubblicitari come il notissimo sito di Fineco all'indirizzo http://www.fineco.it/ o Mediolanum con il suo sito diversificato secondo il livello di operatore all'indirizzo http://www.bancamediolanum.it/.
Sono nate quindi delle vere e proprie riviste online come Money.it per "Notizie ed aggiornamenti per la finanza personale" all'indirizzo http://www.mymoney.it/ o con sezioni per imparare, come nel sito di Milanoborsa all'indirizzo http://www.milanoborsa.net/ .
Altri siti interessanti sono http://www.miaeconomia.it/ del noto commentatore Alan Friedman e http://www.axiaonline.it/ contenente un glossario di termini tecnici e http://www.mffamily.it/ che ha come target la finanza familiare.
Nel corso del 2000 il fenomeno del trading online si è fatto talmente interessante da riempire di pubblicità le pagine dei giornali a partire dal Sole24Ore. Il grande successo è misurabile dalla sempre maggiore percentuale di ordini effettuati in borsa, che ha già superato il 20% in alcuni casi (fonte radio24 - agosto 2000). Ci sono siti per allenarsi a giocare in borsa come http://www.gymtrade.it e per studiare come http://www.studioborsa.com . C'è persino un sito umoristico sulle borse telematiche e le manie dei traders di nome "Uolstrit" all'indirizzo http://www.uolstrit.com/.
La comodità più grande è la possibilità di fare movimenti bancari da casa, sul proprio PC, cioè non faremo più la fila. Un altro incentivo a creare conti bancari su Internet è dato dal miglior tasso di interesse offerto e dalle bassissime spese di tenuta conto.
Purtroppo per ora non tutte le banche offrono questi servizi perché generalmente ritengono rischioso permettere l'accesso ai conti correnti via Internet .
Questo è giustificato dal fatto che le grosse banche sono continuamente attaccate non solo dai rapinatori di una volta, ma anche con mezzi telematici.
Questo servizio viene comunque offerto da alcuni colossi (per l'Italia) come http://www.cariplo.it/, http://www.bancadiroma.it/, http://www.unicredito.it/ (gruppo Credito Italiano) , http://www.intesabci.it/ , http://www.deutsche-bank.it/ e da piccole banche.
Su Internet c'è anche il sito della banca etica all'indirizzo http://www.bancaetica.com/, dove sono illustrati I principi ispiratori di una finanza etica.
Gli Stati Uniti sono all'avanguardia nel settore delle banche online.
Per fare un esempio se cercate "Bank online" sul motore di ricerca http://www.altavista.com/ ottenete migliaia di pagine, se cercate "banca online" ne trovate un centinaio.
Ciò non toglie che anche in Italia siano stati studiati servizi di conto corrente qualità per un uso prevalente tramite Internet, come quello della Banca Sella http://www.sella.it/, che vi permette di fare movimenti bancari via Internet, con numero telefonico verde e ricevere il saldo del conto corrente con un messaggio sul telefonino. Oltre a ciò vi vendono l'accesso ad Internet e vi danno spazio per una piccola home-page.
In sostanza le banche che hanno capito le potenzialità di Internet forniscono praticamente tutti i servizi finanziari online, ad esclusione delle pratiche di fido.
Oltre a ciò da qualche anno le banche hanno diversificato la loro offerta invadendo anche il campo assicurativo. Ecco quindi la possibilità di simulare calcoli della pensione, dei mutui ed avere preventivi online.
L'ultima evoluzione è quella che permette di gestire i pagamenti di commercio elettronico tramite il servizio offerto da una banca, che affitta in questo modo il patrimonio di tecnologie orientate alla sicurezza che già utilizza per i servizi dei propri clienti.
Dal sito http://www.portalino.it/ si possono ricavare informazioni su tutti gli aspetti di questo fenomeno e dal sito http://www.bancasemplice.com/ si possono avere informazioni relative alla qualità dei servizi bancari.
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Approfondimenti: Siti personali
Ognuno di noi ha degli hobby e delle passioni. Tutto il tempo che passiamo a praticarli o a parlarne con gli altri ci procura piacere.
Purtroppo il tempo che dedichiamo a queste cose non è mai sufficiente e spesso è faticoso cercare altre persone che condividano i nostri interessi.
Per questi motivi poter fare un sito Internet personale è gradito a molti, soprattutto se possiamo inserirlo in un'area dedicata al nostro hobby preferito.
In questo modo abbiamo un maggior numero di possibilità di entrare in contatto con altri che condividono i nostri interessi e soprattutto possiamo mantenere vivo il dialogo nei momenti del giorno (o della notte) che si adattano meglio alle nostre esigenze.
Nel passato, cioè da quando esistono le BBS esistono aree a tema. Su Internet continua la tradizione con le comunità virtuali ed i siti che ci danno spazio gratuito per inserirvi le nostre pagine personali. Questi siti di solito si ripagano con della pubblicità che ci viene inviata oppure che appare quando qualcuno si collega alle nostre pagine.
Tutti i programmi di videoscrittura più diffusi ci permettono di creare pagine HTML, cioè nel formato che può essere letto dai browser. Questo significa che chiunque può crearsi un sito usando uno strumento abbastanza semplice.
La cosa più importante è essere molto specifici, cioè non fare un sito dove si parla di tutto perché poi non riusciremo mai ad aggiornarlo sufficientemente, neanche se ci lavorassimo tutto il giorno. Parlate di voi stessi, mettete qualche foto, insomma evidenziate cosa vi rende unici a questo mondo. Se siete esperti di qualcosa scrivetene pensando a cosa vi piacerebbe leggere.
Il passo successivo è pubblicare il sito su Internet, ma prima di arrivare a questo ci sono alcune cose da fare:
1) Dobbiamo scegliere una comunità od un sito che ci regali spazio su Internet in misura sufficiente da contenere i nostri file.
2) Leggere il contratto per evitare di scoprire che chi vi ospita vi inondi di pubblicità o possa riutilizzare le informazioni che inserirete nel sito senza vostra autorizzazione.
3) Verificare la velocità di collegamento soprattutto se volete inserire delle immagini.
4) Dare un'occhiata ai siti delle altre persone che come voi sono interessate ad un particolare argomento.
Alcuni siti molto noti sono http://www.geocities.com/, http://www.xoom.com/, http://www.xoom.it/, http://www.digiland.it/ e http://www.tripod.it/. Meno noti, ma di grossi provider, ci sono http://www.amistade.com/ di Tiscali e http://communities.msn.it/ di Microsoft.
Una volta scelto il sito, dovete collegarvi e seguire le istruzioni a video, nelle quali vi verranno chiesti alcuni dati personali, vi sarà fatto approvare un contratto ed infine sarà assegnato uno spazio accessibile solo da voi con un nome utente ed una password scelta da voi stessi.
A questo punto, di solito, il sito permette di creare una pagina personale seguendo delle istruzioni a video e poi spiega come fare a copiare i vostri file in quello spazio.
Di solito è abbastanza semplice. Si usa un programma di FTP, che si può trovare su Internet ad esempio in http://www.tucows.com/, che permetterà di copiare i vostri file nello spazio a voi riservato, in modo simile a quando copiate un file usando Windows.
Il vero problema di avere un sito Internet è il suo aggiornamento. Noi ci colleghiamo più o meno sempre agli stessi siti, e pretendiamo che vengano aggiornati giornalmente, altrimenti ci scolleghiamo subito. Per un sito personale, di solito, è accettabile un intervallo di aggiornamento settimanale, ma se non lo faremo con costanza nessuno si collegherà più.
In pratica giornalisti che ogni settimana devono produrre una rubrica o fare una trasmissione. Dobbiamo essere specifici, interessanti e con un aspetto gradevole.
Se con il passare del tempo diventeremo più bravi potremo cominciare ad utilizzare strumenti più potenti della videoscrittura, detti editor Web che permettono di modificare e tenere sotto controllo il nostro sito, e magari di pubblicarlo senza dover usare altri programmi. Alcuni esempi noti sono Frontpage e Dreamweawer.
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Approfondimenti: Creare un sito per una piccola azienda
Con l'avvento di Internet molte aziende, oltre ad avere un depliant ed un catalogo cartaceo, decidono di creare un sito Internet.
Anche le piccole aziende si possono permettere un sito Internet, perché i costi sono equivalenti alla creazione di un catalogo a colori.
La prima cosa da fare è comprare il dominio con il proprio nome, cioè se la mia azienda si chiama "Rataplan" devo comprare il dominio rataplan.it o .com (si legge "punto com"). In questo modo un cliente che dovesse cercarmi su Internet potrebbe arrivare per deduzione a trovare il mio sito, perché si chiamerebbe http://www.rataplan.it/. Il problema è che ci può essere qualcun altro che è arrivato prima di me, e dato che non ci possono essere due domini uguali su Internet, così come non ci possono essere due numeri di telefono uguali, devo per forza comprare un dominio diverso.
La seconda cosa da fare è progettare il sito Internet, tenendo conto di alcune cose importanti cioè:
-Imparare dai siti fatti dai concorrenti e prendendo nota delle cose che ci sono piaciute e di quelle che faremmo in modo diverso o eviteremmo di fare.
-Il sito dovrà essere graficamente bello, veloce da caricare e facile da navigare;
-Il sito dovrà essere aggiornato più frequentemente di un depliant o di un catalogo cartaceo, cioè almeno una volta al mese bisogna trovare qualcosa di nuovo da inserire.
-Per essere trovato da potenziali clienti bisogna iscriverlo nei principali motori di ricerca e nelle varie pagine gialle presenti su Internet.
Per dei consigli a riguardo c'è un bel dossier sul sito html.it all'indirizzo http://www.html.it/dossier/02_motori/index.html.
-Una volta all'anno, od ogni due anni il sito dovrebbe cambiare veste grafica perché c'è una continua evoluzione nel design per Internet come per i modelli delle automobili.
La terza cosa da fare è scegliere dove mettere il nostro sito, cioè da chi affittare lo spazio per mettere i file che lo compongono. Prima di decidere dobbiamo almeno provare a navigare altri siti presenti sullo stesso computer per verificare la velocità di navigazione.
Un classico sito Internet aziendale contiene:
1.Una "home-page" di benvenuto che contiene il logo aziendale ed una serie di collegamenti a tutti i contenuti del sito;
2.Una pagina dove si dice chi è l'azienda, con qualche foto e con una piccola storia;
3.Una pagina detta "Info", dove si elencano i vari mezzi con cui contattare l'azienda e magari si mette una cartina con le indicazioni per arrivarci;
4.Una pagina detta "News", dove si inseriscono le novità aziendali come le fiere, nuovi prodotti o campagne commerciali;
5.Delle pagine dove vengono presentati i prodotti, di solito in modo simile ad una catalogo con un eventuale motore di ricerca nel caso vi siano molti articoli e spesso il listino prezzi.
Spesso vengono aggiunte altre pagine a seconda del tipo di azienda. Le grosse aziende che fanno pubblicità mettono dei pezzi di spot pubblicitari, oppure una pagina con dei giochi costruiti su misura con un richiamo ai prodotti, oppure dei consigli su come utilizzare i loro prodotti, ad esempio ricette etc… .
Le aziende che creano siti Internet sono le stesse agenzie grafiche o pubblicitarie che fino a qualche anno fa creavano cataloghi, depliant e CD-ROM multimediali. E' importante sceglierne una con un bravo grafico esperto di Internet, perché è difficile creare un sito bello graficamente ed anche veloce da caricare. Poiché ci sono diversi programmi con i quali il sito potrebbe essere visualizzato, il sito dovrà essere realizzato in modo tale da essere sempre visibile e possibilmente stampabile. Oltre a questo, se vogliamo delle parti animate, oppure vogliamo un catalogo aggiornabile con un programma aziendale interno, ma visibile nel sito, e con un eventuale motore di ricerca, il nostro fornitore dovrà anche avere delle conoscenze tecniche di programmazione. Di solito nell'offerta per queste attività è inclusa anche l'iscrizione ai motori di ricerca, secondo le categorie dei prodotti o servizi aziendali. E' importantissimo che chi fa il sito abbia un ottimo grafico esperto di Internet, perché solo usando Internet tutti i giorni si possono creare siti gradevoli da navigare.
La nostra azienda deve partecipare alla creazione del sito fornendo tutti i contenuti, sia grafici come i loghi e le foto, sia tecnici, come quelli sui prodotti.
Spesso è una buona idea, in occasione della creazione del sito, compiere azioni pubblicitarie, come inviare una cartolina ai nostri clienti o potenziali clienti per avvisarli che abbiamo un sito Internet. Oppure è un buon metodo per eliminare progressivamente la stampa di cataloghi cartacei, distribuire il contenuto del sito anche su CD-ROM.
I costi per la creazione del sito di solito sono esposti per pagine, per programmi, per iscrizioni a motori di ricerca e per pratiche di acquisto del dominio. I costi per l'affitto di spazio di solito sono annuali e dipendono dalla quantità di spazio, dal numero di caselle di posta e dalla velocità di navigazione. Ormai tutti i provider vi permettono di amministrare il sito dal vostro PC aziendale tramite un collegamento ad Internet.
Esistono poi i vostri costi interni per l'aggiornamento del sito, che nel caso di una piccola azienda sono abbastanza contenuti e sono il vostro tempo e i programmi software per inserire le novità nelle pagine del sito ed il collegamento ad Internet.
Una cosa è certa. Un sito Internet se deve rappresentarci deve essere mantenuto "vivo", cioè chi si collega deve avere la sensazione che noi siamo presenti. Quindi dobbiamo abituarci ad usare tutti i giorni Internet e rispondere immediatamente alla posta elettronica in arrivo per evitare che i nostri clienti pensino che abbiamo fatto il sito solo per immagine.
Se volete farvi un'idea di come si comunica usando Internet potete consultare il sito di Jacob Nielsen all'indirizzo http://www.useit.com/ o il sito della signora Luisa Carrada http://www.mestierediscrivere.com/ in italiano.
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Quando vi collegate ad Internet il vostro browser si collega di solito alla pagina del Vostro provider. Ad esempio se usate internet Explorer vi troverete nella home-page di http://www.msn.it/ .
In questa pagina di solito si trovano collegamenti ad un motore di ricerca, alle ultime notizie ed a un sacco di altre cose.
L'obiettivo dei grossi provider è quello di far sì che sempre più persone si colleghino alla loro home-page per mantenere alta la loro immagine e v